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South African Dream
Kruger National Park
Kruger National Park
IL PARCO

Non sta a noi dire se il Parco Nazionale Kruger sia l’attrazione più bella del Sudafrica, ma senz’altro è la più nota; fondato già a partire dal 1898 e dedicato alla memoria di Paul Kruger, padre morale della comunità Boera sudafricana, si estende attualmente su un immenso territorio di circa 350 per 67 chilometri, raggiungendo dimensioni che, per fare un esempio, sono grossomodo equivalenti a tutta la Lombardia.
Situato nella parte nord-orientale del Sudafrica, confinante con Zimbabwe e Mozambico, il Kruger è un’area protetta e controllata, pressochè interamente recintata, nella quale l’antico ecosistema è del tutto integro e rispettato con tutti gli animali che vivono in assoluta libertà.
Meta immancabile per chi ama la natura, i paesaggi e gli animali selvatici, esso ospita i famosi “Big Five” (i grandi cinque animali: leone, elefante, leopardo, bufalo e rinoceronte), oltre ovviamente ad una miriade di altre specie grandi e piccole, terrestri ed acquatiche.
Non basterebbe questa pagina per elencarle tutte ma, come esempio, basti sapere che solo limitandosi al mondo dei volatili, sono presenti 500 diverse specie di uccelli, tali e tante da rendere il parco anche una meta quasi unica per gli appassionati di birdwatching.
Per tutta l’area del Kruger sono state completamente vietate costruzioni ed insediamenti, ad eccezione di piccole ed isolate aree in cui l’amministrazione del parco ha creato delle zone destinate ad ospitare i visitatori (potremmo definirle l’equivalente di ciò che sono gli autogrill in una grande autostrada verde).
Il parco è attraversato da molte strade, alcune asfaltate ed accessibili a tutti, molte altre sterrate, parte con un ottimo fondo e percorribili anche da auto normali, parte impegnative; circa il 40% delle strade sterrate e delle piste permette l’accesso solamente ai veicoli condotti da rangers e guide autorizzate.
A differenza di altri parchi nazionali e riserve private, il Kruger è quindi anche visitabile privatamente ed autonomamente con un normale veicolo a noleggio, non dimenticando però mai quella serie di regole ed accorgimenti atti a rispettare gli animali ed a proteggere la propria incolumità, sull’osservanza dei quali i rangers vigilano in modo severo.

COME ARRIVARCI
  • In aereo. Considerando che l’aeroporto internazionale cui si giunge dall’Italia è Johannesburg, il modo migliore per andare al Kruger è senz’altro l’aereo: sono disponibili voli interni della durata di meno di un’ora e vicino ai confini del parco vi sono più aeroporti connessi con Johannesburg, situati nei pressi di uno dei gate e di località in cui poter pernottare.
  • In auto. È possibile noleggiare una vettura già a Johannesburg, naturalmente la strada da questa città al parco è decisamente lunga (non meno di  500 km) e non molto agevole (si tratta di strade statali, non di autostrada) per cui avrà senso organizzare uno spostamento in macchina solo nei casi in cui vi sia il preciso interesse a percorrere il tragitto in più tappe, con la finalità di fare del viaggio una occasione per visitare anche le zone interne del Sudafrica centrale. Alternativamente si potrà spostarsi in aereo ed affittare un’auto direttamente nei pressi del parco.
  • In treno. Come alternativa del tutto originale, e molto lussuosa, proponiamo anche un viaggio sul treno d’epoca Rovos Rail, che prevede la tratta ferroviaria dalla capitale Pretoria (vicinissima a Johannesburg) al parco Kruger e comprende approfondite visite in fuoristrada all’interno del parco stesso.
IL SOGGIORNO
Il parco Kruger dispone al proprio interno di alcune strutture ricettive e campeggi poste in  aree protette e cintate: si tratta di una soluzione che presenta senz’altro il pregio di essere direttamente nel parco ma, rispetto al servizio offerto, i prezzi sono poco economici  e le sistemazioni spartane.
La soluzione migliore è rappresentata dal pernottamento in strutture situate nelle località d’accesso al parco, ove si può scegliere fra una vasta gamma, dalla guest house a 3 stelle al prestigioso lodge 5 stelle, sempre a quotazioni relativamente convenienti.
Le strutture che proponiamo offrono, già anche prenotabili prima di partire, tutti i servizi necessari per visitare il parco, sia accompagnati sia autonomamente.
Altra soluzione per il soggiorno è una riserva privata: alcune aree di confine interne al parco sono in concessione a società private che mettono a disposizione dei visitatori alcuni lodges extralusso che sono di fatto strutture alberghiere poste “dentro” il Kruger; i soggiorni ne risultano meravigliosi, le sistemazioni sono splendide e curatissime ma andrà in tal caso messo a preventivo un budget piuttosto consistente.

COME VISITARE IL PARCO
A meno che non ci si trovi già a pernottare internamente, l’ingresso nel parco può essere effettuato (solo a bordo di un veicolo) attraverso uno dei “gates”, ingressi custoditi e rigorosamente regolamentati che si trovano sparsi lungo le aree di confine di questo territorio.
 
Game drives
Percorrere le strade del parco in auto è una esperienza memorabile, si viaggia a bassa velocità incontrando di tanto in tanto qualche  altra auto, con gli occhi ben aperti scrutando la vegetazione in cerca di qualche “incontro”: sarà sempre facilissimo vedere erbivori quali antilopi, zebre, gnu, bufali e molte scimmie ed uccelli ma anche l’incontro con giraffe, elefanti, rinoceronti e grandi felini è tutt’altro che raro, capita spesso che non si riesca a vedere leoni ed elefanti nella foresta per poi, un attimo dopo, trovarsene qualcuno in mezzo alla strada!
Anche i fiumi che si incontrano riservano tante sorprese, fermarsi qualche minuto a scrutarli significa riuscire a vedere coccodrilli, ippopotami ed altri animali acquatici in quantità.
La visita in auto può essere effettuata autonomamente o con un 4x4 condotto da un ranger: la prima soluzione è meravigliosa perché si è del tutto liberi da vincoli organizzativi ed orari, soli con la propria passione….  ma la seconda consente di vedere ancora di più in quanto i rangers sanno come meglio muoversi e conoscono ogni segreto per “scovare” anche gli animali meno visibili quali i leopardi, ad esempio. A voi la scelta.
 
Walking safaris
Una esperienza riservata a chi ha “piedi buoni” è il safari senza auto: fattibile assolutamente solo con l’accompagnamento di rangers armati, è una bella esperienza della durata di alcune ore e permette di vedere molte cose e molti dettagli che in auto possono sfuggire; piccoli animali, piante rare e l’emozione di trovarsi davanti un elefante o un rinoceronte a poche decine di metri, voi e lui, senza l’interposizione dell’abitacolo di una macchina.
Questo tipo di attività include sempre delle belle pause per colazione, genericamente fatte arrampicandosi, per sicurezza, sul colmo di una collina, godendo così anche di grandi panorami.
 
Night Drives
Anche questa attività non si può fare da soli: il safari notturno con guida viene effettuato a partire dal tramonto sui 4x4 dei rangers, è una bella esperienza in quanto si vive la savana in modo ancora diverso; di notte non si vedono certi animali ma se ne vedono altri, che magari di giorno non si possono incontrare.
E’ una esperienza molto particolare puntare una torcia in una radura buia ed apparentemente deserta e …vedere il riflesso di decine di occhi che ci stavano guardando!
 
Boat safari
La crociera su un fiume viene in genere organizzata partendo da località appena fuori il parco: è una esperienza bella e rilassante della durata di alcune ore e viene effettuata su imbarcazioni comode e dotate spesso di servizi di rinfresco. I limacciosi fiumi che provengono dal Kruger ospitano una gran quantità di volatili, oltre chiaramente ai coccodrilli e a grandi colonie di ippopotami; la crociera parte di norma nel primo pomeriggio e termina al  tramonto in quanto finchè il sole è alto gli ippopotami restano nascosti sotto il pelo dell’acqua ed è difficile vederli in tutta la loro imponenza.

Nella home page di questo sito sono disponibili le offerte di alcuni pacchetti base inerenti il Kruger Park (sezioni "tour con guida" e "tour individuali").
Ma l’estensione di questa area, il suo grande interesse, le svariate possibilità, i diversi modi per visitarlo e la notevole differenza di costo fra le differenti soluzioni suggeriscono di richiedere la nostra consulenza per giungere ad un programma del tutto personalizzato.
 

Consigli vaccinazione profilassi malaria Sudafrica:
conviene fare la profilassi antimalarica in Sudafrica? 
Per quanto riguarda la maggioranza delle regioni del Paese (tutte le zone eccetto il Kruger Park e la Elephant Coast), la profilassi contro la malaria è assolutamente intutile: sono zone ufficialmente esenti dal problema.
Le regioni all'estremo est del Paese (Kruger ed Elephant Coast) non sono ufficialmente classificate come "malaria-free", per cui se si desidera effettuare un viaggio malaria-free in Sudafrica occorrerà optare per altre zone.  
In realtà, però, la situazione è diversa: anche nelle suddette aree, la diffusione della malaria è assolutamente minima, ed i casi di malaria sono sporadici (alcuni singoli casi all'anno, su milioni di abitanti e turisti!);
il periodo compreso fra maggio e settembre presenta temperature notturne fresche, che impediscono di fatto lo sviluppo delle uova di zanzare.
Se visiterete il parco Kruger nel locale inverno, il problema è pressochè inesistente; se lo visiterete nei mesi caldi (ottobre/aprile), riteniamo che la scarsa incidenza del problema suggerisca di limitarsi ad un accorto uso dei repellenti spray, questo soprattutto considerando che la profilassi antimalarica causa spesso problemi all'apparato digerente.