South African Dream
ENOGASTRONOMIA
Il Sudafrica è un paese rinomato per il livello eccellente dei propri vini e per la bontà della cucina, non a caso negli ultimi anni la sua produzione vinicola è balzata ai primi posti nel mondo, subito dopo Italia e Francia.
 
La cucina invece è meno nota ma davvero straordinaria: frutto del mix che le diverse culture presenti hanno concorso a creare, essa si basa principalmente sulla carne bovina, che in questo paese riteniamo sia di livello straordinario grazie alla tipologia di allevamento praticata. Il Sud Africa è tutt’ora terra di grandi latifondi, ove le imprese agricole dispongono di sconfinati terreni di pascolo nei quali i capi vivono in semilibertà fruendo di una nutrizione del tutto priva di mangimi industriali: il risultato è una carne di qualità elevatissima, offerta a costi decisamente più bassi dei nostri.
 
Nelle zone costiere a tutto ciò si aggiunge una lunga tradizione basata su pesce e crostacei che concorre a rendere il menù sudafricano vario e completo, possiamo insomma dire senza tema di smentita che il livello della ristorazione sudafricana sia molto alto ed il prezzo medio di un menù decisamente contenuto.
 
La Wine Route. Ciò che attira giustamente tanti turisti fin quaggiù sono i vini, i grandi rossi e bianchi che vengono prodotti nell’entroterra di Città del Capo, la ben nota Wine Route, la strada dei vini.
Turisticamente parlando questa zona ha il grande pregio di consentire al visitatore di vivere tante esperienze diverse e sovrapponibili: nel raggio di 100 chilometri dalla Wine Route si potrà visitare il Capo di Buona Speranza, si potrà prendere il sole su spiagge bellissime così come sarà possibile godere delle cosmopolite attività culturali e sportive di Cape Town o immergersi nella natura e nella fauna incontaminate di una riserva privata ricca di animali africani.
La tradizione vitivinicola sudafricana è incentrata su vitigni francesi e ciò ha una precisa origine storica in quanto alla fine del XVII secolo è qui che si stabilirono alcune centinaia di Ugonotti, in fuga dalle persecuzioni cui erano soggetti in patria; non per niente la più nota delle cittadine della Wine Route porta un nome di origine transalpina: Franschhoek.
Oggi la Wine Route si dirama attraverso una strada circolare che percorre il verdissimo entroterra collinare a est di Cape Town attraversando gli sconfinati vigneti delle località di Paarl, Franschhoek e Stellenbosch, tre cittadine tranquille e piacevoli che hanno saputo svilupparsi senza eccedere in modernità ed urbanizzazione. Tutt’intorno vi sono le grandi case vinicole, di eccellente livello ed ottimamente attrezzate per accogliere il visitatore in strutture ben organizzate e ricche anche di attrattive collaterali.
Ogni cantina è in grado di effettuare le spedizioni dei vini acquistati e gli invii in Europa hanno costi estremamente contenuti in quanto ogni produttore ha predisposto un magazzino di stoccaggio nel nostro continente.
I vitigni sudafricani utilizzano uve quasi esclusivamente Francesi, eccezion fatta per il locale Pinotage, un incrocio locale fra Cinsaut e Pinot Nero con cui si fanno nascere vini molto apprezzati.
Fra le uve a bacca rossa troviamo il Cabernet Sauvignon, Merlot, Cinsaut e Syrah, che in Sud Africa, viene detto “Shiraz”.
Le uve a bacca bianca principalmente coltivate nel paese sono del vitigno dello Chenin Blanc, qui conosciuto con il nome di Steen ed è l'uva principalmente coltivata nel paese insieme a  Colombard, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Moscato d'Alessandria, Sémillon e Crouchen.
Da considerare che, in virtù di un clima piuttosto temperato, talvolta i vini sudafricani hanno una gradazione lievemente superiore agli equivalenti europei.
 
I vini del nord.
Una seconda zona molto piacevole da visitare e dotata di una ottima produzione vinicola è quella bagnata dal fiume Orange, che scorre a nord-ovest del paese, creando le meravigliose cascate Augrabies, sede di un parco nazionale.
Si tratta di un'area ben diversa da quella del Capo in quanto questa “piccola Wine Route” si trova completamente circondata da aree semidesertiche ma estremamente affascinanti; le suggeriamo a chi desidera conoscere delle ottime cantine restando però in aree remote e poco urbanizzate.